Secondo incidente alla centrale nucleare di Tricastin. Oltre 90 contaminati

24 Luglio 2008
La PAURA

La PAURA

Dal sito RaiNews24:

Il secondo incidente in quindici giorni alla centrale nucleare di Tricastin, nel dipartimento di Drome (sud dell Francia), nel quale sono rimasti “leggermente contaminati” cento operai, è stato classificato provvisoriamente, al livello “zero” della scala Ines (International Nuclear Event Scale, che va da 0 a 7). Lo ha annunciato un portavoce dell’Agenzia per la sicurezza nucleare francese (Asn).

L’incidente è avvenuto ieri per la fuga di radio-elementi da un tubo nella struttura di contenimento del reattore numero 4, fermo per manutenzione.

Gli ispettori dell’Asn hanno preso la decisione in base alle informazioni comunicate da Edf (Electricité de France), che gestisce l’impianto, sulle dosi ricevute e gli esami a cui sono state sottoposte le persone esposte alla contaminazione, secondo il portavoce.

L’Istituto vigilanza sui rischi nucleari francese pubblichera’ oggi un avviso sull’incidente, una procedura insolita perché normalmente l’Asn pubblica l’avviso a partire dal livello uno. Ma secondo la portavoce, la decisione è stata presa per via del contesto (tre incidenti nucleari in quindici giorni) e dell’esposizione di un centinaio di persone. La dose radioattiva rilasciata, tuttavia, è stata definita “poco importante”. L’incidente è il secondo che si è verificato a Tricastin nelle ultime due settimane. Il 17 luglio inoltre è avvenuto un altro incidente nell’impianto di combustibili a Roman sur Isere (Drome).


Ulteriore grave incidente nucleare in Francia

22 Luglio 2008

Dal sito: http://ecoalfabeta.blogosfere.it

La Reuters riferisce che circa 30 metri cubi (30 mila litri) di acqua contaminata con Uranio sono fuoriusciti l’8 di luglio da uno stabilimento del gruppo Areva presso il complesso nucleare di Tricastin, il più grande di Francia. Una parte di quest’acqua è defluita nei fiumi Gaffière e Lauzon, immissari del Rodano.

La concentrazione di Uranio (sembra non arricchito) era di 12 grammi/litro. Si tratterebbe quindi di circa 360 kg di Uranio, una bella quantità. Sul sito di Areva, nel momento in cui scrivo (ore 21 e 40 del 9 luglio) naturalmente non si dice nulla. Perchè? Non hanno il coraggio di parlarne? Hanno qualche cosa da nascondere?

La società dice che avvierà un inchiesta domani 10 luglio. Perchè ha deciso di aspettare un giorno intero? Monitoreranno anche l’impatto sull’ambiente. Perchè non lo fa qualche agenzia indipendente?

Secondo la BBC il livello iniziale di radioattività nel fiume Gaffière era 1000 volte più alto del normale. Questo livello è naturalmente destinato a ridursi a causa della diluizione delle acque.

Secondo l’Herald Tribune , Areva ha fornito versioni contraddittorie dell’incidente, prima affermando che era avvenuto martedì mattina e poi lunedì notte. La quantità di Uranio fuoriuscita, in un primo tempo valutata in 360 kg, è stata successivamente ridotta 225 kg. Altre fonti hanno parlato di 75 kg. Questo balletto di cifre non aumenta certo la credibilità del gestore del nucleare francese.

Le autorità hanno vietato il consumo di acqua dei pozzi, l’irrigazione, gli sport acquatici e la pesca in un’ampia zona intorno al complesso nucleare.

Secondo la Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la Radioactivité la quantità di radioattività immessa in poche ore nell’ambiente è centosessanta volte superiore a quanto ammesso in un mese.

Un ringraziamento a Roberto che, commentando il post Criticità nuceare /4, mi ha segnalato la notizia.Questo post non fa parte della serie Criticità nucleare, perchè la notizia ha avuto una copertura (se pur minima) da parte dei media italiani.
Marco Pagani


Incidenti Nucleari…

21 Luglio 2008

Nucleare, controlli in tutta la Francia dopo incidente Tricastin

LINK: Incidente Nucleare

“PARIGI (Reuters) – Le autorità condurranno dei controlli a tutti gli impianti nucleari francesi per assicurare che non si siano verificate fuoriuscite come quella avvenuta questo mese a Tricastin, nel sud della Francia.

Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Jean-Louis Borloo, in un’intervista al quotidiano Le Parisien.

La società che gestisce il sito nucleare, Areva, ha detto all’inizio di questo mese che 30 metri cubi di liquido contenente uranio non arricchito sono accidentalmente caduti in terra e in un fiume nei pressi del sito di Tricastin.

In un’intervista pubblicata oggi su Le Parisien, Borloo ha detto di aver ordinato ad un’apposita commissione — formata di recente per assicurare la piena trasparenza sugli incidenti nucleari — di compiere una revisione sull’accaduto.

“La commissione verificherà le conseguenze dell’incidente, specialmente a livello locale”, ha detto il ministro al quotidiano. “Ma voglio che indaghi sulla situazione radioattiva e ambientale in tutti i siti nucleari, e in particolare voglio che sia effettuato un controllo sulle acque attorno a tutti gli impianti nucleari in Francia”.

“Dobbiamo condurre una revisione di tutti i siti e mi aspetto un’analisi del comitato”, ha detto ancora Borloo.

In seguito all’incidente di Tricastin, le autorità hanno proibito la pesca e la balneazione nelle aree colpite, oltre all’uso dell’acqua contaminata.

L’autorità per la sicurezza nucleare, l’Asn, ha criticato Areva per come ha gestito l’incidente, in particolare per come ha comunicato con le autorità.

L’Asn ha anche puntato il dito contro misure di sicurezza e procedure operative non soddisfacenti.”

Che dire…Come Volevasi Dimostrare


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