Sgarbi, ancora a raccontare bugie?? “Il giornale” non prende finanziamenti? Enzo Biagi non è stato allontanato dalla RAI ? Dai, smettila va…scendi dal piedistallo che ti sei costruito e trova un sacchetto di umiltà, ne hai proprio bisogno.
Ho testato per qualche settimana la pallina i mi sono fatto una personale idea sulla questione:
premetto che ho “ricaricato” la pallina al sole per circa due ore prima di utilizzarla.
1° test: lavaggio a 50° senza detersivo e senza ammorbidente con macchie di media intensità e panni bianchi:
sulle macchie più difficile permane un piccolo alone mentre sulle macchie più leggere il risultato è ottimo
i panni sono inodori e, a parte gli aloni delle macchie più difficili, sembrano puliti
2° test: lavaggio a 50° senza detersivo e con 1 tappo di ammorbidente con macchie di leggera intensità e panni colorati:
le macchie svaniscono completamente ed i panni acquistano il profumo dell’ammorbidente
3° test: lavaggio a 50° con un cucchiaio di detersivo (per intenderci, un cucchiaio da brodo!) e con 1 tappo di ammorbidente con macchie di forte intensità e panni colorati:
l’accoppiata della biowashball e di quel poco di detersivo introdotto è vincente, i panni sono profumati e lavati
Un altro test che mi piacerebbe fare è provare a pretrattare prima le macchie con sapone tipo marsiglia senza usare nè detersivo nè ammorbidente.
In conclusione posso ritenermi soddisfatto al 80% perchè, è vero che la pallina lava, ma sulle macchie più difficile bisogna necessariamente pretrattare oppure usare un goccio di detersivo: il risparmio c’è, si inquina meno e si spende meno (con quel che costano i detersivi al giorno d’oggi!).
Nella trasmissione Mi manda Rai3 dedicata alla mancavano i due milioni di persone che l’hanno usata e apprezzata.
Hanno mobilitato la Rai, la rivista targata Coop (la Coop che ama i detersivi) e alcune persone perché iscritte al Meetup di Beppe Grillo contrarie al prodotto (indovinate perché sono state invitate proprio e solo loro).
Mancava in studio la casalinga di Voghera, quella che sa cos’è il bucato e può fornire un parere professionale sulla Biowashball perché l’ha usata.
Se un prodotto non fa quello che dice e si chiedono soldi in cambio si chiama truffa. La società che la distribuisce in tutto il mondo in milioni di esemplari non ha processi in corso e in nessuno Stato dove è venduta la Biowashball (*) è stato chiesto il ritiro del prodotto.
Ho detto più volte che prima di dare un giudizio bisogna informarsi e verificare. Non vi ho detto però che per farlo bisogna guardare la televisione o leggere i giornali finanziati dallo Stato.
Io l’ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente. In Rete ci sono centinaia di italiani soddisfatti.
Dopo questa reazione dei media credo che sia ora di iniziare una battaglia contro i detersivi, uno degli strumenti di distruzione del pianeta, usati spesso senza necessità e quasi sempre in eccesso. Una battaglia difficile perché hanno i media (finanziati dalla loro pubblicità) come alleati.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.
(*) 800′000 Biowashball in Europa, Svizzera, Francia, Germania, Spagna, Austria, Belgio, Italia …. 250’000 in Sudafrica Australia, Nuova Zelanda. 950′000 in Asia : Corea, Singapore, Giappone, Vietnam, … 50′000 negli USA nel primo mese dal lancio.
Ps: Io non sono pagato per fare pubblicità alla Biowashball (), chi lo dice mente sapendo di mentire. Si aspetti una querela. I soldi che incasserò andranno in beneficenza. Ps 2: Il simbolo delle Liste Civiche sarà pubblicato domani.
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Comprerò io stesso questa magica pallina e farò una recensione sulla reale utilità (anche se ho visionato molti video, come , e mi sembrano veritieri). A breve un nuovo articolo sulla BioWashBall!
Dal : Gentiloni: «Mediaset poco toccata, è norma contro il concorrente dell’azienda del premier»
Decreto anticrisi: aumenta dal 10%al 20% l’Iva per le pay tv.
Mockridge, ad Sky Italia: «Non è vero che il provvedimento sostiene le imprese, è una tassa per 4,6 milioni di abbonati»
ROMA – Con la norma contenuta nel decreto anti crisi che porta dal 10 al 20% l’Iva sulla pay tv «le tasse generate grazie agli abbonati di Sky cresceranno a 580 milioni di euro, una crescita evidentemente in contrasto con l’affermazione del governo che questo pacchetto “sostiene lo sviluppo delle imprese”», lo sostiene l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, secondo il quale «questo provvedimento è un aumento delle tasse per le oltre 4,6 milioni di famiglie italiane che hanno liberamente scelto i programmi di Sky».
PIÙ TASSE - Mockridge sottolinea la diversa ricetta per combattere la crisi scelta dalla Gran Bretagna: «Il primo ministro Gordon Brown ha annunciato una riduzione dell’Iva dal 17,5% al 15%. Il governo italiano va nella direzione opposta Sky informerà immediatamente i suoi abbonati della decisione del governo di aumentare le loro tasse affinché in questi tempi difficili abbiano chiaro che cosa sta accadendo alla loro capacità di spesa».
NORMA ANTI-SKY – «Il raddoppio dell’Iva per la tv a pagamento inserito a sorpresa nel decreto anti crisi del governo ha tutta l’aria di un blitz contro Sky, il principale concorrente privato di Mediaset», ha detto Paolo Gentiloni, responsabile comunicazione del Pd. Anche Mediaset ha però criticato la norma in un comunicato di venerdì sera. «L’azienda di proprietà della famiglia Berlusconi non è infatti coinvolta dall’aumento dell’Iva, visto che la norma riguarda solo la tv via satellite e via cavo. L’eventuale coinvolgimento di Mediaset è insignificante, perché relativo soltanto agli abbonamenti mensili per alcuni canali digitali».