Verità e Informazione

15 Settembre 2008

Buongiorno a tutti i lettori di VeraInformazione.com

Mi chiamo Matteo e, come Voi, ho tantissima fame di verità!

Per cominciare saluto e ringrazio Stefano, il padre di questo blog, per avermi dato l’opportunità di scrivere ciò che penso…di questi tempi non è poco! Grazie fratello !

Verità….verità e libertà…..due parole cariche di significato che in teoria dovrebbero esprimere condizioni basilari ed essenziali per la vita di ogni essere umano. Questo blog, a differeza di altri media , è un perfetto esempio di LIBERTA’ che fa rima baciata con VERITA’.

Purtroppo viviamo in un paese in cui il potere offusca le nostre già confuse idee. Il concetto di libertà di stampa non è molto chiaro alle persone che ci governano, molte volte le notizie che leggiamo la mattina sui giornali o che sentiamo per radio o tv non vengono divulgate per come sono, ma per come qualcuno vorrebbe che siano! Per spiegare questo semplice concetto mi rifaccio a quanto scritto sul sito www.rsf.org ( sito di Reporters sans frontiéres ). Il sito pubblica la prima classifica mondiale della libertà di stampa. Le cattive sorprese arrivano dalle democrazie occidentali; parliamo subito del Bel paese, sapevate che siamo al 40esimo posto mondiale dietro a Benin, Cile, Namibia, Paraguay, Salvador, Taiwan, Mauritius e Perù ? Questo dovrebbe far capire che la libertà di stampa non coincide assolutamente con ricchezza! In Italia viviamo in una sorta di “regime” mediatico, unipolare e non obiettivo. Nessuno può dire nulla, la par condicio aleggia sulle teste dei nostri amati mezzi busti, il buonismo strazia, i cuori di casalinghe disperate ( ed alquanto annoiate ), premier che irrompono, ministri che si tuffano…….ma  dove sono finite le VERE notizie ?

Forse in Italia le notizie ( o NEWS, come detta la moda ) prima di essere divulgate passano da una serie impressionante di filtri, che di conseguenza le cammuffano o le fanno diventare NON notizie ?

Chiamala Fuffa, chiamala aria fritta, chiamala come vuoi….io la chiamo

DISINFORMAZIONE !

Approfondiremo la questione andando a cercare nei meandri della rete esempi di disinformazione cercando di scovare la verità sviscerando articoli scellerati e, approfondendone i significati, proveremo a fare del VERO giornalismo.

Stefano, in bocca al lupo per la tua nuova avventura, sempre al tuo fianco alla ricerca della VERITA’ !

Ehone.


Gente buona e Gente cattiva

15 Settembre 2008

Devo assolutamente pubblicare un fatto che ha dell’incredibile:

Barbara racconta una storia veramente vergognosa. Mi chiedo come si possa trattare in questo modo un bambino. Lacerare la sua dignità in questo modo è come fargli una doccia gelata. Ma veniamo al fatto:

Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago

Mi chiamo Barbara  e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni.

Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale.
La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete:

• Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo
• Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco   Alimentare per la raccolta di generi alimentari
• Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo”

Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge.

Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars.

Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco.

Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina.

Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“.

Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione.

Ho pianto. Dal dolore.

Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap:

-Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti.

Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova.

Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale.

Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.

Firma.

Come disse Vasco, SENZA PAROLE.

P.S. Trovate il post originale nel blog di Barbara

PASSAPAROLA